HomeForlìCronacaDestino sospeso. L’azienda apre a un nuovo piano: esuberi bloccatiIeri a Roma al ministero summit col colosso svedese: per 50 giorni saranno arrestate le previste dismissioni di produzione. Il sindaco. Zattini: "Soddisfatti". Il ministro Urso: "L’Europa cambi le regole".Il sindaco di Forlì parla ai dipendenti Electrlox davanti al ministeroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa Roma arriva il primo segnale di disgelo di una vertenza che, fino a ieri, sembrava avviata verso lo scontro. Electrolux ha sospeso per 50 giorni il piano di esuberi e chiusure e si è detta pronta a rivedere il progetto insieme a governo e parti sociali. Lo spettro dei licenziamenti si allontana, almeno per il momento, anche per lo stabilimento di Forlì.
Il piano presentato dal gruppo svedese prevedeva 1.700 esuberi in Italia, di 400 a Villanova, con la dismissione della linea produttiva dei piani di cottura e della progettazione. La svolta è maturata ieri al secondo tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale hanno partecipato i vertici dell’azienda, le sigle sindacali, le Regioni coinvolte e Confindustria. "Siamo pienamente consapevoli che la vertenza Electrolux non riguarda solo l’Italia – ha sottolineato il ministro Adolfo Urso durante l’incontro –. In due anni dodici stabilimenti dell’elettrodomestico in Europa sono stati chiusi. Siamo di fronte a una crisi strutturale del comparto nel nostro continente. Per questo ogni prospettiva di rilancio degli stabilimenti italiani non può reggere nel lungo periodo senza cambiare anche le regole europee".













