Bologna, 15 giugno 2026 – Electrolux sospende il piano licenziamenti e le chiusure per 50 giorni. Oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy si è tenuto un tavolo, presieduto dal ministro Adolfo Urso, con i sindacati e rappresentanti dell'azienda, dopo che quest’ultima aveva annunciato 1700 esuberi in diverse sedi italiane e la chiusura dello stabilimento a Cerreto d’Esi.
Presenti anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, rappresentanti di Confindustria e i rappresentanti delle Regioni coinvolte, ossia Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche. Lavoratori di Electrolux con bandiere e cartelli (Ansa)
Il ministro Urso: “Obiettivo: nuova proposta industriale e sostenibile”
La decisione dell’azienda è arrivata durante il tavolo e ha anche assicurato che “non intende procedere con azioni unilaterali”. Era stato lo stesso ministro Urso a chiederlo: "Chiedo all'azienda, cui spetta compiere il primo passo, di non dare seguito alle azioni unilaterali annunciate e di aprire da subito, a valle di questo tavolo, un confronto vero e serrato al Mimit con tutte le parti, attraverso un programma ravvicinato di incontri, senza forzature ma con spirito collaborativo. L'obiettivo è concertare, nel più breve tempo possibile, una nuova proposta industriale sostenibile e condivisa, fondata su investimenti, innovazione, tutela degli stabilimenti e salvaguardia dell'occupazione, capace di dare prospettiva a competenze, siti produttivi e lavoratori".










