È quanto sarebbe stato stabilito al tavolo al Mimit. Sindacati: "Tregua armata, vinta prima battaglia"
Piano di licenziamenti e chiusura ‘sospeso’ per 50 giorni. È quanto sarebbe stato stabilito al tavolo su Electrolux appena terminato al Mimit, a quanto si apprende da fonti. L’azienda avrebbe infatti annunciato la sua disponibilità a discutere misure condivise, rinunciando a procedere con licenziamenti e chiusure. Una tregua estiva durante la quale saranno calendarizzati incontri con l’auspicio formulato dal ministro Urso che il confronto si possa concludere prima della pausa estiva (6-7 agosto).
“Il piano di esuberi che Electrolux aveva presentato era assolutamente inaccettabile e irricevibile, come governo lo abbiamo detto da subito e continuiamo a sostenerlo. Tuttavia l’apertura arrivata oggi dall’azienda, nel corso del tavolo al Mimit, a trovare con l’esecutivo e le parti sociali delle soluzioni alternative e a lavorare ad un nuovo piano condiviso e sostenibile è un primo passo verso ciò che abbiamo fin da subito auspicato. Molto però ancora resta da fare e da definire perché l’obiettivo che il governo tutto, ed io in prima persona, abbiamo sempre perseguito è la tutela dei lavoratori di tutti gli stabilimenti e per me di quello di Porcia in particolare”, ha dichiarato Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, rispetto a quanto emerso al tavolo su Electrolux svoltosi al Mimit e a cui ha preso parte.











