Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn sospiro di sollievo lungo 50 giorni. L’Electrolux ha annunciato una tregua di 50 giorni durante la quale sospenderà il piano di licenziamenti per 1.700 operai e le chiusure previste. Si apre così una nuova fase di confronto tra azienda, sindacati, Governo e istituzioni, finalizzata a verificare possibili soluzioni alternative e a tutelare i livelli occupazionali e produttivi.
A darne notizia è il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), visto che il 15 giugno si è svolto al Mimit il secondo tavolo ministeriale sulla crisi Electrolux, alla presenza del ministro Adolfo Urso, delle Regioni, dei Comuni coinvolti e delle organizzazioni sindacali, dopo la presentazione del drammatico piano annunciato dalla multinazionale.
«Un primo passo sicuramente importante» afferma il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, al termine del tavolo Electrolux al Mimit, «ma i problemi restano sul tavolo. Bene l'azione del Governo, bene Electrolux che ha manifestato la volontà di non procedere ad azioni unilaterali. Si apre una fase nuova, un percorso non facile». Agrusti che poi ricorda come «Confindustria Alto Adriatico si è attivata fin dall'inizio con Confindustria nazionale per creare una convergenza a livello europeo con gli altri paesi produttori per una azione forte a tutela del manifatturiero europeo e, per noi, italiano, dalla dirompente e sregolata concorrenza dei produttori asiatici e cinesi». Sul tema si è esposta anche Electrolux che non ha mancato di ricordare la gravità del contesto di mercato, sostenendo che le condizioni generali continuano a remare contro l’azienda, e ha posto al centro della discussione europea in corso la necessità di strumenti a sostegno dei nuovi prodotti, misure per minimizzare l’impatto dei costi fissi e soluzioni urgenti per ridurre un gap competitivo che continua a crescere.










