Al tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Electrolux, l’azienda ha deciso di sospendere il piano licenziamenti e le chiusure per 50 giorni e ha dato la sua disponibilità a discutere misure condivise.

Si partiva da un piano di 1700 esuberi che prevede la riduzione e specializzazione della produzione nei vari stabilimenti (focus su prodotti di fascia alta); la chiusura del sito di Cerreto d’Esi (dove si producono cappe) e il ridimensionamenti nelle altre fabbriche (Porcia, Solaro, Forlì), mentre Susegana resta centrale per i frigoriferi.

Ora parte una sorta di tregua estiva durante la quale saranno calendarizzati incontri con l'auspicio formulato dal ministro Urso che il confronto si possa concludere a inizio agosto.

La Diocesi di Concordia-Pordenone e la Commissione di Pastorale sociale e del lavoro hanno rinnovato la vicinanza ai lavoratori dello stabilimento di Porcia e alle loro famiglie.

«Il lavoro è fondamentale per mantenere le famiglie e per dare dignità alla persona» ha detto il vescovo Giuseppe Pellegrini.