Electrolux ha accettato di sospendere, almeno temporaneamente (50 giorni), l'attuazione del piano di riorganizzazione annunciato nei mesi scorsi che prevedeva oltre 1.700 esuberi in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, nelle Marche. La decisione � emersa al termine del tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), al quale hanno partecipato rappresentanti dell'azienda, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali e delle associazioni industriali.

L'incontro, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha portato a un primo risultato concreto: Electrolux si � impegnata a non procedere unilateralmente con le misure previste dal piano originario e ad avviare invece un confronto strutturato con Governo e parti sociali. L'obiettivo dichiarato � individuare una proposta alternativa che possa garantire sostenibilit� industriale, investimenti e tutela dell'occupazione.

Il piano presentato dall'azienda a maggio si inserisce in una pi� ampia strategia internazionale di contenimento dei costi, sviluppata per rispondere alle difficolt� che da tempo interessano il settore degli elettrodomestici. In Italia, il progetto avrebbe comportato una significativa riduzione della forza lavoro e la cessazione delle attivit� produttive nel sito marchigiano di Cerreto d'Esi.