Forlì, 26 maggio 2026 – Al tavolo convocato ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la richiesta arrivata da sindacati e istituzioni è stata unanime: ritirare il piano presentato da Electrolux che prevede 1.719 esuberi in Italia. Secondo i sindacati, “sono oltre 400” nello stabilimento forlivese.
La posizione del ministro Urso
Il ministro Adolfo Urso ha assunto una posizione netta nei confronti dell’azienda. “Chiedo di ritirare il piano presentato e aprire un confronto vero, per costruire insieme una soluzione condivisa e sostenibile. Serve un nuovo piano industriale fondato su investimenti e innovazione, tutela degli stabilimenti e salvaguardia dell’occupazione”. Urso ribadisce la necessità di trovare un compromesso che eviti i licenziamenti: “Anche nelle crisi più difficili si può arrivare a un accordo che mantenga aperti gli stabilimenti e dia prospettiva produttiva. Lo abbiamo dimostrato con Beko – ha ricordato il ministro –, La Perla, Piaggio e altri. Un modello che ci ha consentito di raggiungere 39 accordi in tre anni e di ridurre i tavoli di crisi attivi al Ministero dai 55 tavoli ereditati, in gran parte di lunga durata, ai 43 attuali. Anche per Electrolux possiamo farcela. Non accetteremo mai la desertificazione industriale dell’Europa. La nostra priorità è tutelare i lavoratori e rilanciare l’industria nazionale”.














