"Le organizzazioni criminali oggi non sparano più, ma rendono servizi fiscali impeccabili, realizzano un grande arricchimento illecito ai danni..."Le organizzazioni criminali oggi non sparano più, ma rendono servizi fiscali impeccabili, realizzano un grande arricchimento illecito ai danni dello Stato e creano dipendenza negli imprenditori italiani. Cavalcano il business delle società cartiere, fanno perdere la tracciabilità dei flussi finanziari inviandoli dall’altra parte del mondo - in Cina, anzitutto - rendendone difficile il recupero da parte degli investigatori". Così parlava il procuratore Francesco Prete nel dicembre 2023 a un convegno su “Il fenomeno mafioso nel territorio bresciano“. Parole profetiche della nuova frontiera della criminalità e delle frodi. Proprio nel dicembre 2023 la Finanza mise le mani per la prima volta su un sodalizio di 21 persone - cinesi - dedito alla prestazione abusiva di servizi di pagamento e al riciclaggio. In tre, un uomo e due donne, furono arrestati con 700mila euro in contanti. L’uomo, si scoprì, prelevava sistematicamente banconote da un hub di Prato e poi girava varie province come banca ambulante, per raccogliere e distribuire soldi non solo a connazionali, ma anche a imprenditori italiani desiderosi di monetizzare false fatture di eludere i canali bancari ufficiali. L’inchiesta disvelò un massiccio giro di contanti verso la Cina con sistemi crittografati - l’antico metodo Fei Ch’ien -, un servizio fornito dietro provvigione. Nel maggio 2024, un’altra inchiesta della Gdf accese i riflettori su un anonimo bazar cinese vicino alla stazione di Brescia, una banca occulta. Accanto ad ammenicoli di ogni tipo, il negozio offriva trasferimenti di denaro all’estero, fornitura contanti e cambio valuta da euro in renminbi (RMB), facendo da “lavatrice“ a montagne di soldi di provenienza sconosciuta. Anche gli italiani ne approfittavano consegnando ingenti somme che al costo del 2,5% finivano su conti cinesi gestiti via app, che poi tornavano ai clienti convertiti in RMB. E ancora, lo scorso maggio "Cash delivery" ha sgominato un’associazione cinese dedita alle frodi fiscali, all’autoriciclaggio, alle fatture false e all’abusiva prestazione di servizi di pagamento. Le Fiamme gialle di Rovato hanno accertato una banca occulta, sequestrata con 45 milioni di euro, e 24 ‘cartiere’ gestite da un ufficio a Brescia. Società create per emettere fatture per operazioni inesistenti (78 milioni il giro documentato).