Le attività economiche della criminalità organizzata valgono il 12% del pil in Italia.
Una significativa parte di questa ricchezza viene mossa (o mascherata) e prodotta non in via sommersa ma attraverso società dotate di forma giuridica, statuto e governance richiesti dalla legge.
E come richiesto dalla legge è il collegio sindacale, l’organo composto da professionisti esterni all’azienda, a certificare la correttezza in primis della contabilità.
Uno studio dell’Università Bocconi condotto da Pietro A.
Bianchi, Antonio Marra e Nicola Pecchiari (dipartimento di Accounting Bocconi) insieme a Jere R.








