Continua a far discutere la situazione che stanno vivendo i dipendenti dell’ex Calzaturificio TM, oggi Progetto Scarpa Srl. Cisl e Cgil hanno infatti ricordato che i 30 addetti non ricevono un salario da cinque mesi, chiedendo risposte immediate al committente Ferragamo. Le sigle sindacali hanno ricordato che dopo l’ultimo tavolo con Regione Toscana non ci sono state novità sull’andamento della vertenza, ribadendo la loro preoccupazione per una situazione diventata insostenibile. Nonostante l’impegno della Regione, Femca Cisl e Filctem Cgil avvertono la mancanza di prospettive industriali e occupazionali legate alla produzione. Molti lavoratori si stanno trovando di fronte ad una scelta drammatica: valutare le dimissioni per giusta causa per poter accedere alla NASpI e garantire un minimo sostegno economico alle proprie famiglie. Una decisione che non nasce dalla volontà di lasciare il lavoro, ma dalla necessità di fronteggiare una situazione economica difficile. Progetto Scarpa, secondo i sindacati confederali, non è mai decollato e, proprio per questo, non è stato possibile attivare strumenti di tutela efficaci. "Le lavoratrici e i lavoratori non ce la fanno più – ha dichiarato Jacopo Maccari di Femca Cisl Toscana – Dopo quasi cinque mesi senza stipendio, il rischio concreto è che molti siano costretti a dimettersi. Sarebbe una sconfitta per tutti". La preoccupazione riguarda anche il quadro complessivo della filiera. Le difficoltà che hanno interessato realtà storicamente legate alle produzioni Ferragamo hanno già determinato negli ultimi anni la perdita di circa 120 posti di lavoro diretti. "Chiediamo a Ferragamo di chiarire le proprie intenzioni - ha detto Elisa Calori, segretaria Filctem Cgil Arezzo - e alla Regione Toscana di continuare a svolgere con determinazione il ruolo di garanzia assunto in questa vertenza". Le risposte non sono tardate ad arrivare. È stata proprio la maison fiorentina ad intervenire nella giornata di ieri con una nota, in cui afferma di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione relativa al calzaturificio. "L’azienda - si legge nel comunicato diramato dal gruppo Ferragamo - ribadisce il proprio rispetto per le professionalità del territorio e per il patrimonio manifatturiero del Valdarno; è tuttavia necessario precisare che Progetto Scarpa è una realtà imprenditoriale autonoma e distinta da Ferragamo. Le questioni gestionali, occupazionali e retributive fanno capo direttamente alla società e ai soggetti responsabili della sua conduzione. Ferragamo conferma di aver partecipato e di continuare a partecipare con spirito costruttivo al confronto istituzionale promosso dalla Regione Toscana, nel rispetto dei ruoli di ciascuna parte".