Tensione tra le organizzazioni sindacali e i vertici della Cims dopo la richiesta di applicazione delle misure protettive del patrimonio da parte della cooperativa di Borgo Tossignano. Filca Cisl area metropolitana bolognese e Feneal Uil Emilia Romagna parlano di "profondo disappunto e ferma condanna" per la gestione dei rapporti sindacali da parte dell’azienda.
Dopo aver appreso della mossa di Cims "dagli organi di stampa e dai social network", Filca e Feneal riferiscono di aver chiesto formalmente un incontro urgente" all’azienda "non avendo ricevuto alcuna risposta in merito". Una mancata interlocuzione definita "profondamente rammaricante" e segno di "totale mancanza di considerazione nell’ottica di serie e corrette relazioni sindacali". A irrigidire ulteriormente la posizione delle due organizzazioni è la scelta della cooperativa di incontrare esclusivamente altre sigle sindacali. "Apprendiamo sempre tramite social e organi di stampa – denunciano – che la Cims ha concordato un incontro in via esclusiva con Fillea, Flai e Filcams Cgil". Un passaggio che Filca Cisl e Feneal Uil giudicano "inaccettabile e lesivo delle prerogative sindacali, del pluralismo e dei diritti fondamentali dei lavoratori" in quanto "scegliere di interloquire con un unico interlocutore, ignorando le altre sigle presenti e radicate in azienda, rappresenta una grave mancanza di rispetto".






