Progetto Scarpa, i sindacati alzano la voceRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 11 giugno 2026 – La vertenza dell’ex Calzaturificio TM, oggi Progetto Scarpa, con sede alla Ponte alle Forche di San Giovanni Valdarno, continua a preoccupare lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali. A distanza di giorni dall’ultimo incontro al tavolo promosso dalla Regione Toscana, infatti, restano ancora aperti i principali interrogativi sul futuro dello stabilimento, sulla continuità produttiva e sulle prospettive occupazionali. FEMCA CISL Toscana e FILCTEM CGIL Arezzo tornano a richiamare l’attenzione sulla situazione, definita ormai insostenibile. Il confronto istituzionale avviato dalla Regione ha consentito di mantenere attivo un percorso di dialogo, ma secondo i sindacati non sono ancora arrivate risposte concrete sui nodi industriali che riguardano il futuro dell’attività e delle persone coinvolte. Il tema più urgente resta quello economico.
Come sottolineano le organizzazioni sindacali, sono ormai quasi cinque i mesi trascorsi senza che le lavoratrici e i lavoratori abbiano percepito lo stipendio. Una situazione che sta portando diversi dipendenti a valutare la possibilità di ricorrere alle dimissioni per giusta causa, con l’obiettivo di poter accedere alla NASpI e garantire un sostegno economico alle proprie famiglie. Una scelta difficile, spiegano CGIL e CISL, che non nasce dalla volontà di interrompere il rapporto con l’azienda, ma dalla necessità di fronteggiare una condizione diventata ormai impossibile da sostenere. La vicenda è resa ancora più complessa dal fatto che Progetto Scarpa, secondo quanto evidenziato dalle organizzazioni sindacali, non è mai riuscito a entrare pienamente nella fase operativa prevista e, proprio per questo motivo, non sono stati attivati strumenti di tutela adeguati per accompagnare i lavoratori in questa fase di crisi. A rischio ci sono persone con anni di esperienza nel settore calzaturiero, professionalità costruite nel tempo e competenze che rappresentano un patrimonio importante per il territorio valdarnese.







