"Seguire direttamente al tavolo romano la vertenza Kering". È la richiesta della Regione Toscana, formalizzata con una lettera al Ministero del lavoro nella quale chiede di essere convocata alla riunione del tavolo procedurale sul marchio Alexander McQueen, l’azienda del gruppo Kering che ha annunciato i licenziamenti collettivi. La riunione è prevista per lunedì nella sede del ministero "E’ una richiesta inusuale – ha detto il consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, Valerio Fabiani – si tratta di un tavolo procedurale, né politico né vertenziale, come accade invece solitamente con i tavoli che si aprono al Mimit, ma siccome è l’unico tavolo aperto a livello governativo chiediamo di seguirne i lavori per la rilevanza della questione". Il timore è che il modello McQueen (riduzione di un terzo della forza lavoro, licenziamenti diretti e nessun ammortizzatore sociale) sia poi applicato anche agli altri brand del gruppo con conseguenze pessime sul fronte dell’occupazione.
"Non vorremmo che questo rappresentasse un precedente - ha aggiunto Fabiani - è la prima volta che una griffe della moda apre un procedimento di licenziamento collettivo e Kering è un gruppo ben radicato in Toscana. Perciò noi ci siamo anche con l’obiettivo di monitorare la vicenda, perchè vogliamo capire le intenzioni rispetto al futuro che ovviamente riguardano anche il nostro territorio". Dopo lo sciopero dei lavoratori del gruppo, oltre mille in piazza a Scandicci, sale l’attenzione di istituzioni e associazioni di categoria.








