Redazione
18 maggio 2026 19:31
Gucci, “grande malato” in casa Kering, accende Times Square trasformandola in una passerella per la prima sfilata firmata da Demna. Ma mentre i riflettori sono puntati su New York, in Italia monta la tensione sindacale: Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti annunciati da Alexander McQueen, marchio del gruppo.Al vertice di Kering c’è Luca De Meo, il ceo chiamato a guidare il rilancio e a riportare i conti in equilibrio dopo un pesante passivo. Secondo le organizzazioni sindacali, però, l’azienda non avrebbe avviato un confronto adeguato sul piano occupazionale, nonostante le richieste di garanzie per i lavoratori.“È necessario attivare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, individuare soluzioni alternative agli esuberi e aprire un confronto vero, preventivo e di Gruppo. La crisi non può essere scaricata sulle persone. Servono responsabilità, dialogo e strumenti concreti per difendere occupazione, competenze e futuro industriale. Il lavoro si tutela con scelte chiare, non con decisioni unilaterali”, affermano Filctem, Femca e Uiltec.Per sostenere la mobilitazione, mercoledì 20 maggio — in coincidenza con la giornata di sciopero proclamata dalle segreterie nazionali nelle aziende del Gruppo Kering — a Scandicci è prevista una manifestazione contro i 54 esuberi annunciati in Alexander McQueen.












