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21 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:49
Un fronte compatto che non si vedeva da un quarto di secolo. Stamattina, i dipendenti di tutti i marchi del Gruppo Kering in Italia – da Gucci a Bottega Veneta, da Yves Saint Laurent a Balenciaga – hanno scioperato per le prime quattro ore, con presidi a Milano e Scandicci. È il primo grande scontro sociale dell’era di Luca De Meo, il top manager chiamato a risanare i conti del gruppo, ed è reso ancora più significativo da fatto che ad incrociare le braccia sono tanti ‘colletti bianchi’, evento assai raro nel mondo della moda. A Scandicci, cuore della pelletteria di lusso, sono scesi in piazza non solo gli operai, ma soprattutto gli impiegati della progettazione, sviluppo e industrializzazione. Una mobilitazione storica, condivisa “a larga maggioranza” e sostenuta “con circa il 90% dei voti favorevoli in assemblea“, che segna la fine di un’era di relazioni industriali pacifiche e l’inizio di uno scontro frontale con la nuova dirigenza del gruppo. Siamo in attesa dei dati sull’adesione, ma parliamo di 1.200 dipendenti da Gucci, 250 da Balenciaga (con logistica e parte produzione), 30 in Alexander McQueen e 200 in Ginori 1735.







