Nessuna casa di moda aveva sinora organizzato una sfilata a Times Square. Da sabato sera il primato appartiene a Gucci, che ha trasformato la leggendaria piazza newyorkese nella passerella per la collezione cruise 2027, la prima firmata dal direttore creativo Demna. “Ho capito perché nessuno lo avesse mai fatto prima, è stato difficilissimo. Ma come dice il mio psicologo, amo complicarmi la vita, quindi eccoci qui”, scherza lo stilista dopo lo show, con un caffè Starbucks in mano. In effetti, non dev’essere stato semplice organizzare un simile evento nel luogo più caotico e turistico del mondo, circondati dal traffico, con orde di curiosi assiepati ovunque e l’odore di griglia e marijuana medica proveniente dai negozi a permeare l’aria. “New York è la città che non dorme mai: ha parlato anche durante lo show”.

Demna chiude la sfilata GucciCore. Foto Getty Images

Prima ancora che con i vestiti, i marchi devono coinvolgere il pubblico risultando rilevanti per il presente, e in questo il designer, che vanta un seguito di suoi veri cultori, è molto bravo. Dovendo sfilare negli Stati Uniti, un Paese su cui il settore punta molto, tanto che oltre a Gucci hanno presentato qui le loro cruise anche Dior – a Los Angeles, il 13 maggio –, e Louis Vuitton – mercoledì prossimo, sempre a New York –, Demna ha infatti scommesso sul luogo più iconografico della metropoli, nonostante sia quanto di più lontano dal lusso elitario tipico della moda. Anzi, lui ha insistito su questa dicotomia, facendo leva sulla popolarità tanto di Times Square quanto del brand.