Glamour a stelle e strisce. Mentre il Festival di Cannes 2026 è in pieno svolgimento, tra look da sogno e creazioni sopra le righe, dall’altra parte dell’oceano è andato in scena uno degli eventi più attesi degli ultimi tempi: la sfilata Gucci a New York.

Dopo l’omaggio di Dior a Hollywood e al mondo del cinema, il fitto calendario dei défilé Resort ha fatto tappa nella Grande Mela, con il primo show Cruise firmato dal Direttore Artistico Demna. Una location inconfondibile, star in prima fila e in passerella, outfit che guardano tanto al passato quanto al presente della maison: tutto sulla sfilata Gucci a New York.

Lo show a Times Square

Fin dall’inizio, la visione di Demna si può riassumere con l’espressione «go big or go home». Quest’idea di fare le cose in grande, di puntare su spettacoli grandiosi e senza precedenti, ha raggiunto l’apice proprio con il défilé statunitense. La sfilata GucciCore rappresenta infatti una sorta di ritorno a casa per la maison italiana: a New York, nel 1953, Gucci aprì il suo primo store al di fuori dell’Italia. Oggi l’universo Gucci va in scena in uno dei luoghi simbolo della Grande Mela: Times Square. Mentre gli schermi che circondano la piazza trasmettevano spot reali e immaginari dedicati a fantomatici profumi, viaggi, automobili e hotel, in passerella prendeva forma il nuovo linguaggio visivo di Gucci.