HomeFirenzeCronacaModa, il corteo dei mille lavoratori: "Futuro incerto, vogliamo risposte"Lo slogan dei dipendenti: "Kering taglia, non cuce". Anche la sindaca in piazza: "Il dialogo è essenziale"Lo slogan dei dipendenti: "Kering taglia, non cuce". Anche la sindaca in piazza: "Il dialogo è essenziale"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Kering taglia, non cuce", il ‘grido di battaglia’ dei mille lavoratori che ieri mattina si sono riversati davanti al palazzo di piazza Resistenza a Scandicci, il quartier generale dei manager del gruppo che si sta preparando a ristrutturare tutti i suoi brand. Il bianco abbacinante della facciata, segnato dai vetri fumé è diventato il simbolo di questa protesta. Chi era rimasto dentro filmava col telefonino i colleghi sulla strada. Il corteo dei lavoratori di Kering, indetto dai sindacati Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec, era partito poco prima dalla sede Gucci di via Don Perosi. Insieme ai lavoratori che fanno parte dei brand del gruppo, anche i metalmeccanici; la metalleria è parte essenziale delle borse, ed è in crisi come la pelletteria. Chiara la preoccupazione tra i lavoratori. "Siamo preoccupati – ha detto Anna Maria Rubbo – la situazione è pesante: soprattutto non sapere quale sia il proprio destino a livello lavorativo. La mancata condivisione delle modalità di questa ristrutturazione pesa sulla pelle dei lavoratori. È faticoso, la volontà è non condividere. Su questa crisi, ci sono infiniti aspetti. Sappiamo quando è iniziata, ma prospettive sulla fine non ci sono". Sfilano i lavoratori, verso il centro della città. "Questa situazione – ha detto Simona Bianchi – la stiamo vivendo sulle nostre spalle. Il riequilibrio sarà su tutto il gruppo non solo su McQueen. Quello che stanno vivendo i colleghi di McQueen ce lo aspettiamo anche noi, in un futuro non troppo lontano. Perciò chiediamo di essere ascoltati. Per rispettare il nostro lavoro il modo c’è. Certo non quello di fare la sfilata a New York, uno schiaffo a chi produce e rischia il posto di lavoro".