HomeFirenzeCronacaI tagli del gruppo Kering. Corteo e presidio in città: "Diciamo no ai 54 esuberi"I sindacati hanno organizzato lo sciopero per dire no ai licenziamenti (54 gli esuberi) attivati per il brand McQueen, ma la vertenza tocca lavoratrici e lavoratori di realtà centrali per il comparto moda e lusso, tra cui Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Ginori 1735, Brioni, Kering, Gt, Gpa, GarpeIl palazzo dei manager Kering in piazza della Resistenza a Scandicci. Oggi il corteo dei sindacati arriverà proprio alla sede aziendale prima del presidioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 20 maggio 2026 – Stamani la città si ferma per il corteo dei lavoratori del gruppo Kering. I dipendenti (sono attese circa seicento persone) si ritroveranno alle 9,30 davanti alla sede di Gucci. Cammineranno in corteo per circa un chilometro e mezzo attraverso via Don Perosi, e poi via di Casellina e via Pantin, fino ad arrivare davanti al palazzo dei manager Kering in piazza della Resistenza. L’orario di arrivo annunciato è alle 10,30. In piazza della Resistenza si terrà il presidio.
I sindacati hanno organizzato lo sciopero per dire no ai licenziamenti (54 gli esuberi) attivati per il brand McQueen, ma la vertenza tocca lavoratrici e lavoratori di realtà centrali per il comparto moda e lusso, tra cui Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Ginori 1735, Brioni, Kering, Gt, Gpa, Garpe. Tutti coinvolti nel piano di ristrutturazione RekonKering presentato dall’ad Luca De Meo che in precedenza, ovvero da manager alla guida del colosso francese dell’automotive Renault, è stato protagonista di un altro piano analogo, il ‘Renaulution’ che ha portato a 15.000 esuberi a livello globale gestiti su base volontaria, prepensionamenti e riqualificazioni professionali, evitando traumi occupazionali.







