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Domenica sera l’Iran ha attaccato Israele per la prima volta dal cessate il fuoco dello scorso aprile. L’aviazione israeliana ha detto di aver intercettato una decina di missili balistici lanciati verso il nord del paese, e per ora non ci sono notizie di persone ferite né di danni.
L’Iran sta presentando gli attacchi di questa sera come una ritorsione contro i bombardamenti di Israele in Libano, che il regime ha sempre detto di considerare una violazione del cessate il fuoco. Da marzo le forze armate israeliane stanno occupando e bombardando il sud del Libano, sostenendo di voler eliminare le postazioni di Hezbollah, il gruppo politico e militare sciita alleato dell’Iran. Domenica, poco prima degli attacchi iraniani, Israele aveva bombardato anche la zona a sud di Beirut, colpendo due edifici residenziali.
I Guardiani della rivoluzione, il gruppo militare più potente dell’Iran e quello che di fatto governa il paese, hanno descritto gli attacchi di questa sera come «un avvertimento» e hanno minacciato di continuare per tutta la prossima settimana.
Dall’inizio del cessate il fuoco di aprile ci sono stati alcuni attacchi tra Iran e Stati Uniti, principalmente contro le navi nello stretto di Hormuz. Sono però stati sporadici, e non hanno mai fatto davvero pensare a una ripresa della guerra. Non sappiamo ancora se sarà lo stesso per quelli più recenti: molto dipenderà da se e come Israele deciderà di rispondere.













