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Lunedì pomeriggio il comando interforze che coordina le forze militari iraniane ha detto che l’Iran smetterà di attaccare Israele, ma ha minacciato una risposta «ancora più intensa e decisa» qualora Israele non sospenda a sua volta i propri attacchi rivolti sia contro l’Iran sia contro il sud del Libano. Il governo israeliano non ha ancora detto pubblicamente cosa farà.
Domenica sera l’Iran aveva lanciato missili contro Israele, presentando l’attacco come una ritorsione contro i recenti bombardamenti di Israele in Libano, e nella notte Israele aveva risposto bombardando vari luoghi in territorio iraniano. Sono andati avanti ad attaccarsi reciprocamente con droni e missili per tutta la mattinata. I bombardamenti di queste ore tra Iran e Israele sono stati l’escalation più significativa della guerra in corso in Medio Oriente dall’accordo per il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti di inizio aprile, e rischiano di aggravare ulteriormente la situazione, quando ormai sono passati cento giorni dai primi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, dopo settimane di minacce e pressioni.
Il sistema di difesa aerea israeliano mentre intercetta missili provenienti dall’Iran nella parte centrale di Israele, lunedì 8 giugno 2026 (AP Photo/Ohad Zwigenberg)














