Ma se il fronte iraniano sembra essersi almeno congelato, quello libanese resta apertissimo. Un funzionario israeliano, citato dai media, ha chiarito che su richiesta di Trump gli attacchi contro l’Iran vengono fermati, mentre quelli contro il sud del Libano “continueranno con tutta la forza nei prossimi giorni”. E infatti, meno di un’ora dopo l’annuncio iraniano sulla sospensione delle operazioni militari, nuovi raid israeliani hanno colpito villaggi del Libano meridionale. Secondo il ministero della Sanità di Beirut, il bilancio complessivo degli attacchi israeliani dal 2 marzo è salito a 3.637 morti e 11.188 feriti; solo nelle ultime ore una nuova serie di bombardamenti e attacchi con droni ha colpito diverse località del sud, tra cui Tiro, Kharayeb, Semmaiyeh e le aree di Nabatiyeh.Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha denunciato che, dal cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti entrato in vigore ad aprile, Israele ha “effettuato 3.491 raid aerei” e “centinaia di demolizioni controllate”, mantenendo inoltre “truppe in profondità nel Libano meridionale”. E mentre l’Idf annuncia da domani il ritorno alla quasi piena normalità in gran parte di Israele, con restrizioni ridotte salvo nelle comunità al confine con il Libano, il messaggio che arriva dal terreno è quello di una possibile pausa regionale. Salvo per Beirut: nel sud libanese la guerra continua a essere il presente.
Netanyahu annuncia: "Nuovo stop ai bombardamenti con l'Iran", ma intanto Israele continua a colpire il sud del Libano. Beirut: "Quasi 3500 raid di Tel Aviv dal cessate il fuoco"
Un funzionario israeliano, citato dai media, ha chiarito che su richiesta di Trump gli attacchi contro l’Iran vengono fermati, mentre quelli contro il sud del L













