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Pochi minuti dopo l'inizio del nuovo cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, si sono registrate esplosioni nel sud del Libano. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato gli attacchi israeliani affermando che la "continua attività bellica" di Israele avrebbe "gravi e immediate conseguenze". Il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh esorta gli Stati Uniti a garantire che Israele rispetti i termini del memorandum d'intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran. "Siamo pronti ad andare avanti passo dopo passo se l'altra parte dimostra la stessa serietà", ha aggiunto. "L'Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum causa del suo diretto coinvolgimento nel conflitto". Le agenzie di intelligence statunitensi hanno avvertito il governo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu probabilmente prenderà iniziative che mineranno lo sforzo del presidente Donald Trump per raggiungere un accordo di pace duraturo con l'Iran. Lo rivela il Washington Post. Secondo gli 007 americani, è in gioco la sopravvivenza politica di Netanyahu alle prossime elezioni: l'unica chance del premier è mostrare pugno di ferro con Hezbollah. Dunque dovrà far vedere che non ritira le truppe dal Libano e che è intenzionato a intensificare i combattimenti contro i miliziani, ha spiegato una fonte a conoscenza del rapporto. Una sospensione delle ostilità sarà vista in Israele come una sconfitta per Netanyahu.