Prosegue l'escalation militare nel sud del Libano e si indebolisce la prospettiva di negoziati diretti tra Beirut e Israele: mentre il presidente americano Donald Trump chiede al premier israeliano Benjamin Netanyahu di limitare gli attacchi a operazioni "chirurgiche", sul terreno la violenza israeliana appare sempre meno selettiva.
Secondo osservatori libanesi, diventa ormai difficile parlare di tenuta del cessate il fuoco. Nelle ultime ore un raid israeliano ha colpito un cimitero a Zibdin, nel distretto di Nabatiye, durante un funerale, provocando almeno sette morti tra i civili. L'attacco è avvenuto mentre gli abitanti ricevevano le condoglianze dopo una sepoltura. In precedenza il ministero della Sanità libanese aveva riferito di almeno 9 morti e 23 feriti nei bombardamenti israeliani nel sud del Paese, mentre fonti locali dai media governativi hanno aggiornato il bilancio ad almeno 11 uccisi, tra cui minori, con attacchi segnalati tra Jibshit, Tul e Haruf.
L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso cinque membri di Hezbollah nel corso delle operazioni. E ha emesso ordini di sfollamento forzato per gli abitanti di almeno 15 località del sud, mentre proseguono bombardamenti e operazioni di distruzione sistematica di ogni infrastruttura civile pubblica e privata nella fascia di occupazione militare.








