TEL AVIV. L’aviazione israeliana attende ancora l’ufficialità, ma intanto si fermano i raid aerei in Iran. Nell’incertezza di un cessate il fuoco a metà - annunciato da Stati Uniti, Israele e Iran ed entrato in vigore nella notte - le sei divisioni dell’esercito dispiegate al confine e dentro il territorio libanese, invece, sono per certo in piena attività: “Continuano le operazioni di combattimento e di terra contro Hezbollah”, chiarisce la nota del portavoce militare israeliano. E non cessano gli avvisi di evacuazione per varie zone del Libano, in particolare nel distretto di Tiro, dove da giorni si stanno concentrando gli attacchi di Israele in un’ampia campagna contro obiettivi di Hezbollah che hanno portato a centinaia di morti in una notte. L’esercito agisce “in conformità con le direttive della leadership politica”, e l’ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “Israele sostiene la decisione del Presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran apra immediatamente gli Stretti e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione”, ma ha anche chiarito che l’accordo attualmente “non include il Libano”. Non è detto, però, che il fronte israelo-libanese possa – o debba – andare verso una de-escalation. Un consigliere del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Qalibaf si è affrettato a minacciare che un attacco al Libano “porterebbe a una ripresa dei combattimenti su tutti i fronti”. Hezbollah non ha ancora rilasciato una dichiarazione sulla propria posizione ma dall’annuncio del cessate il fuoco e fino a ora si è astenuto dal lanciare nuovi razzi verso il territorio israeliano. Più in generale, non è chiaro se Israele intenda legare una qualsiasi futura intesa relativa a Teheran – nemico supremo ma senza confini condivisi – alla cessazione delle ostilità contro Hezbollah, il cui arsenale di migliaia di missili minaccia le comunità israeliane del Nord. Una fonte ufficiale libanese ha detto all’agenzia di stampa turca Anadolu che il presidente Joseph Aoun sta conducendo colloqui con l’obiettivo di includere il Libano nell’accordo tra Iran e Stati Uniti.