L’Iran ha attaccato Israele con almeno dieci missili balistici, tutti intercettati e senza vittime. Si tratta della prima offensiva diretta dopo il cessate il fuoco di aprile. I Pasdaran definiscono l’azione un “avvertimento”: Donald Trump chiede a Netanyahu di non rispondere e invita Teheran a tornare ai negoziati.

Iran torna ad attaccare Israele

La reazione dei Pasdaran e le minacce di escalation

Trump getta acqua sul fuoco

Iran torna ad attaccare IsraeleDomenica 7 giugno almeno dieci missili balistici lanciati dall’Iran verso Israele, e in particolare verso la base aerea di Ramat David, sono stati intercettati con successo dalle difese aeree nazionali.L’attacco rappresenta il primo episodio diretto tra i due Paesi dall’entrata in vigore della tregua dell’8 aprile. Le sirene dell’allarme anti-aereo hanno risuonato nelle aree settentrionali di Israele, ma al momento non risultano vittime né danni materiali.ANSALa mossa di Teheran arriva in risposta ai bombardamenti israeliani in Libano. Poco prima dei lanci, l’IDF aveva colpito il quartiere di Dahyeh a Beirut per eliminare postazioni di Hezbollah, e Netanyahu aveva convocato i vertici della sicurezza.Da marzo Israele conduce operazioni continuate nel sud del Libano, sostenendo di voler smantellare le infrastrutture militari del gruppo sciita alleato di Teheran, che il regime iraniano ha sempre definito una violazione della tregua.La reazione dei Pasdaran e le minacce di escalationI Pasdaran rivendicano l’offensiva come risposta a quelli che definiscono i “crimini estesi” di Israele nel Libano meridionale. In una nota sostengono che dalla base di Ramat David siano partite le operazioni israeliane contro il Libano, e descrivono l’operazione del 7 giugno come un “avvertimento”, minacciando che in caso di nuove aggressioni la risposta iraniana sarà “più ampia” e coinvolgerà “tutti gli obiettivi americano-sionisti nella regione”.