Il racconto delle sorelline della bimba uccisa dalla madre Emanuela Aiello e da Manuel Iannuzzi

È Manuel Iannuzzi a far fumare «una canna» nel video a Beatrice, la bambina di due anni morta per le percosse in provincia di Imperia. Lo riporta la pm Veronica Meglio nell’accusa nei confronti del 42enne edile con impieghi saltuari e precedenti per uccisione di animali e detenzione di armi. Il filmato lo riprende mentre, accanto a Manuela e alle sorelline della piccola, 9 e 7 anni, «fa fumare la sigaretta artigianale, verosimilmente con hashish o marijuana, a Beatrice». Poi la «prende in giro» davanti a tutti, ride, addirittura sghignazza, «dimostrando totale indifferenza rispetto al malessere» manifestato dalla bambina e ai «pericoli a cui la esponeva».

L’ordinanza

L’ordinanza del Gip di Imperia Massimiliano Botti ha disposto l’arresto di entrambi, ora accusati di maltrattamenti aggravati: rischiano da 12 a 24 anni di carcere. Secondo il racconto del Corriere della Sera la bambina è stata presa a calci e pugni, il viso è stato sbattuto contro muri, finestre e pavimenti. E poi colpita con cinture, calzature e ciabatte elettriche. A partire da dicembre 2025 e fino al 9 febbraio, dopo che aveva cominciato a «vomitare carne» ed essere stata colpita con un oggetto contundente non ancora individuato. Manuela dice a un testimone che non vuole portarla in ospedale perché sennò «il nonno paterno ne avrebbe approfittato per chiedere l’affido delle bimbe».