Per la morte della piccola sono stati arrestati la madre e il compagno con l'accusa di «maltrattamenti aggravati». Gli appelli inascoltati delle due sorelle più grandi, le bugie e le sevizie
Sono stati foto e video agghiaccianti trovati nel telefono di Manuel Iannuzzi, 42 anni, compagno di Manuela Aiello, arrestati per «maltrattamenti aggravati» a imprimere una svolta nel caso della piccola Beatrice, morta ad appena due anni a Bordighera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel dispositivo sarebbero state trovate immagini che mostrano la piccola con il volto tumefatto e il corpo coperto di livido, oltre a video in cui Iannuzzi apparirebbe divertito davanti al pianto disperato della bambina mentre prova a farle fumare una sigaretta. Un dettaglio che gli inquirenti definiscono «tra i più disturbanti» dell’intera vicenda.
Le indagini
Le indagini hanno evidenziato un progressivo cambiamento nel comportamento di Aiello dopo l’inizio della relazione con Iannuzzi, avvenuta nel novembre 2025. Gli investigatori parlano anche di un contesto caratterizzato anche dal consumo di alcol e sostanze stupefacenti. La donna, separata dal padre delle bambine – attualmente detenuto per altri reati – avrebbe trascorso molto tempo con il compagno in un casolare occupato abusivamente a Perinaldo (Imperia), un’abitazione descritta come degradata e priva delle condizioni adeguate per ospitare dei minori.










