Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta della Procura di Imperia sulla fine della piccola Beatrice, la bimba di due anni morta il 9 febbraio a Bordighera e per la quale gli inquirenti ipotizzano una serie di maltrattamenti aggravati. Sono indagati la madre, Manuela Aiello, e il compagno Manuel Iannuzzi. La madre di Beatrice scrisse alla suocera per difendere il compagno: “Io non ho mai voluto la rovina di tuo figlio”.

Emanuela Aiello e la lettera in difesa di Manuel Iannuzzi

Cosa era successo

L'interrogatorio di garanzia

Emanuela Aiello e la lettera in difesa di Manuel Iannuzzi“Ciao Paola, buonasera: finalmente sono riuscita a scriverti. Intanto ti chiedo scusa da mamma, da donna, io avrei fatto carte false per poter dimostrare quel che provo veramente… Io non ho mai voluto la rovina di tuo figlio. Per tuo figlio mi metterei sotto un treno”.Così scriveva Manuela Aiello, la mamma della piccola Beatrice alla madre di Manuel Iannuzzi. Il testo è riportato dal Corriere della Sera.ANSABordighera, carabinieri nella villetta in cui è morta la piccola Beatrice.E ancora: “Mi sento sotto terra a non avere lui, tuo figlio… scusate se ho toccato la famiglia; tante situazioni ieri sera mi hanno purtroppo mandato fuori… determinate cose da donna e da mamma non le posso vedere”.Cosa era successoIl riferimento della lettera è a “qualcosa di preoccupante“, come riassume nelle carte giudiziarie la pm Veronica Meglio, titolare con il procuratore di Imperia Alberto Lari dell’inchiesta, parlando dei fatti avvenuti durante una serata di festa, un compleanno in famiglia.I genitori e la sorella di Manuel erano andati a casa di Manuela, a Bordighera. Lui era già da lei e prima dell’arrivo dei parenti, l’uomo aveva sfogato “la sua ira violenta“, come scritto nelle carte. Beatrice sarebbe stata presa a schiaffi “facendola sbattere a terra“.