Imperia, 31 maggio 2026 – Un orrore senza fine quello a cui è stata sottoposta la piccola Beatrice, la bimba di 2 anni morta lo scorso 9 febbraio scorso a Bordighera (Imperia). dagli atti dell'inchiesta emerge che la madre Emanuela Aiello non è solo accusata di aver picchiato la figlia ma anche di aver assistito senza far nulla alle violenze commesse sulla piccola dal suo compagno Manuel Iannuzzi, arrestato ieri. La 44enne, che sarà sentita dal Gip nell'interrogatorio di garanzia mercoledì 3 giugno nel carcere di Pontedicimo, è anche accusata di aver lasciato sole le figlie (oltre alla vittima ha due bambine di 9 e 7 anni) per restare a casa del fidanzato, di aver rimproverato le più grandi quando la disturbavano al telefono con insulti e bestemmie e di aver negato l'assistenza medica a Beatrice.
Le violenze e i tentativi di sviare le indagini
Già nelle prime ore dell'indagine, i carabinieri avevano raccolto la testimonianza di una donna che aveva affermato come Emanuela Aiello fosse solita "picchiare quotidianamente" la figlia più piccola e che era una "madre violenta". Le reiterate contraddizioni nelle parole della mamma avevano convinto il giudice a disporre la custodia cautelare per omicidio preterintenzionale.










