Imperia – Maltrattamenti aggravati dalla morte della piccola Beatrice. Con questa accusa è stato arrestato Manuel Iannuzzi, compagno di Emanuela Aiello (già in carcere), mamma della bambina di due anni morta nella notte tra l'8 e il 9 febbraio. La pena per il reato contestato (articolo 572, comma 1,2,3 del Codice di procedura penale) va dai 12 ai 24 anni di carcere.. Non un fatto isolato, ma “questi comportamenti andavano avanti da diversi mesi” ha spiegato il procuratore di Imperia Alberto Lari che, con una conferenza stampa convocata in mattinata, sulle indagini che sono seguite alla tragica vicenda consumatasi tra Bordighera e Perinaldo. “Quando Beatrice piangeva, protestava o chiedeva qualcosa, subiva percosse o dalla mamma o da Iannuzzi. L'ultimo episodio, il più violento, ha causato il decesso”. Il referto indica un trauma cranico, che ha portato alla fatale emorragia cerebrale, con un corpo contundente mai trovato. Il fatto sarebbe avvenuto nella notte precedente alla chiamata dei soccorsi avvenuta la mattina del 9 febbraio. “Il fatto è accaduto in casa dello Iannuzzi e poi la bambina è stata portata a casa della Aiello quando ormai era deceduta – ha proseguito Lari, particolarmente colpito dalla vicenda - E quindi il tentativo di rianimarla e la chiamata ai soccorsi era soltanto una messa in scena tra Aiello e il compagno per depistare le indagini. Tra le prove ci sono le chat di Whatsapp, sul cellulare di Iannuzzi , che descrivono maltrattamenti; le immagini delle telecamere cittadine che mostrano come la versione iniziale resa dai due indagati fosse totalmente e le dichiarazioni delle sorelline, sentite dopo un percorso di recupero”. Proprio le sorellina della piccola Beatrice, di 7 e 9 anni, sarebbero state una delle chiavi nelle indagini. “La mamma non è mai intervenuta quando il compagno percuoteva la bambina – ha aggiunto Lari - Era completamente cambiata da quando lo aveva conosciuto” ci ha riferito Gaia, la sorellina più grande, quando è stata sentita”. Anche il giudice, nella sua ordinanza da 33 pagine, ha parlato di “comportamento abominevole”. “E' un giudizio che emerge dalle immagini raccolte e mi trova d'accordo. Sono talmente forti che alcuni addetti non hanno voluto vederle. Nel telefono di Iannuzzi ci sono immagini di Beatrice, ritratta subito dopo le violenze subite, che riporta lividi importanti”. Nel corso della conferenza è intervenuto anche il comandante provinciale dei carabinieri Simone Martano spiegando l'operazione che, in mattinata, ha portato all'arresto di Iannuzzi, tradotto in caserma di Bordighera. “L'ordinanza è stata firmata ieri sera. Abbiamo circondata la casa e fatto irruzione. Abbiamo anche effettuato un'ispezione dopo l'arresto”. Le immagini nel telefonino di Iannuzzi. “alcune sono davvero incredibili perché non riesco a capirne il significato. Ritraggono Beatrice livida e pesta, sia poco prima della morte che nelle settimane precedenti. Ci sono anche dei video – ha detto il procuratore – che spiegano il sistema educativo dei due. In uno, alla bambina di due anni viene imposto di fumare una sigaretta. Viene ripresa in video da Iannuzzi che insiste mentre Beatrice non ha chiaramente la minima voglia di fumare e scoppia a piangere, mentre la mamma e il compagno continuano a ridere e scherzare tranquillamente”. L’indagine ha avuto un’accelerazione nelle ultime ore. “Non potevamo più tollerare di avere in mano elementi che, a nostro giudizio, possano dimostrare che Iannuzzi aveva maltrattato più volte le minori, cagionando anche la morte, e fosse a piede libero. Abbiamo accelerato la richiesta per l'arresto – ha sottolineato Lari - nonostante mancassero le relazioni fondamentali del Ris di Parma e la consulenza del dottor Ventura. Ma riteniamo ci siano già gravi indizi del reato. Anche il giudice parla di “gravissimi indizi”. Intanto i carabinieri del comando provinciale si sono recati a Vallecrosia, per perquisire anche l’abitazione in cui risiede il padre di Iannuzzi,
Bimba morta a Bordighera, gli inquirenti: “Comportamento abominevole, Beatrice costretta anche a fumare”
Arrestato per maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina, avvenuta tra l’8 e il 9 febbraio, Manuel Iannuzzi. Perquisizioni dei carabinieri a casa del p…










