Dormire troppo poco può, alla lunga, far male alla salute. Ma anche dormire troppo può diventare dannoso e accelerare i processi di invecchiamento di quasi tutti gli organi. Quanto deve durare il sonno ideale? Non meno di 6 ore e mezza, non più di 8 ore. E' la linea tracciata da un nuovo studio che si concentra sul sonno e sugli effetti degli eccessi, in un senso o nell'altro. La ricerca degli scienziati della Columbia University pubblicata a maggio su Nature parte da un dato incontestabile: le ore di sonno necessarie per ogni persona variano in base a fattori genetici, ambiente, stile di vita. Qualcuno ha bisogno di 6 ore, ad altri ne servono 9.
L'optimum oscilla tra 6,4 e 7,8 ore: tra meno di 6 ore e mezza e quasi 8 ore. Chi riposa secondo questi parametri vanta un funzionamento migliore del sistema immunitario, del cervello e del cuore in base alle analisi compiute a livello molecolare. Gli scienziati che hanno sviluppato lo studio hanno utilizzato elaborati modelli statistici per determinare se il sonno eccessivo o scarso siano associati a variazioni molecolari coerenti con processi di invecchiamento più rapidi.
La ricerca, tra l'altro, ha evidenziato che le donne sembrano aver bisogno di un po' più di sonno rispetto agli uomini per funzionare al meglio: in base allo studio, gli uomini sembravano ottenere risultati migliori con una media di 7,7 ore di sonno, mentre il cervello delle donne invecchiava meno con 7,82 ore a notte. La differenza, secondo gli scienziati, potrebbe dipendere da fattori ormonali o fisiologici, oltre che da elementi 'sociali'. Tra i dati a sorpresa, spicca quello secondo cui dormire più di 8 ore sia associato a un invecchiamento più rapido del corpo, senza però la dimostrazione dell'esistenza consolidata di un rapporto causa-effetto. Per gli autori dello studio, condizioni di salute precarie pre-esistenti potrebbero indurre le persone a dormire più a lungo.














