Il sonno è uno degli elementi essenziali per la salute del nostro organismo. Dormire a sufficienza dà al corpo le energie necessarie per affrontare tutto lo stress che si accumula durante la giornata. Sebbene nell'immaginario collettivo il quantitativo di ore perfetto da dedicare al sonno siano 8 per notte, nuove ricerche stabiliscono che in realtà la quantità ideale sia compresa tra 6.4 e 7.8 ore (quindi tra 6 ore e 24 minuti e 7 ore e 48 minuti), mentre dormire di più o di meno è associato a un invecchiamento biologico più rapido.
La ricerca Lo studio, pubblicato su Nature nel maggio scorso, ha analizzato i dati sul sonno auto-riferiti da mezzo milione di partecipanti alla UK Biobank, per poi confrontarli con i dati relativi alla loro età biologica. Dalla ricerca si è evinto che dormire tra le 6,4 e le 7,8 ore è associato al più lento invecchiamento biologico in diversi sistemi di organi, tra cui cervello, fegato, polmoni, sistema immunitario, pelle, tessuto adiposo e pancreas.«Lo studio suggerisce che dormire troppo o troppo poco può accelerare l'invecchiamento biologico», ha affermato Karen Lincoln, professoressa di salute ambientale e occupazionale presso la Joe C. Wen Public Health dell'UC Irvine in California. Nello specifico, i ricercatori hanno identificato una relazione a forma di U tra la durata del sonno e l'invecchiamento biologico, il che significa che esso diviene minimo nella fascia intermedia e aumenta a entrambi gli estremi della durata del sonno.Prendendo ora come punto di riferimento il grafico, procediamo a elencare tutti gli effetti che il sonno, e i suoi eccessi, hanno sul cervello e sul resto dell'organismo umano. Da 0 a 2 ore La privazione del sonno è una delle più grandi scorrettezze che si possano fare al proprio corpo. Quando dormiamo, il nostro organismo si rigenera, eliminando tutte le scorie metaboliche che si accumulano durante la giornata. Se non gli diamo modo di autoripararsi, il corpo farà in modo di farcelo sentire durante il corso della giornata.Anche una sola notte in bianco, o comunque con scarso riposo, può portare a un drastico calo dell'attenzione, a tempi di reazione rallentati, ad alterazioni dell'umore e a una peggiore coordinazione motoria, oltre che a un'incessante sensazione di spossatezza. Dopo 24 ore senza dormire le prestazioni cognitive possono essere paragonabili a quelle di una persona sotto l'effetto dell'alcol.Da 3 a 4 ore Questa quantità oraria non è sufficiente al corpo per riprendersi completamente. Sicuramente non equivale alla privazione del sonno, ma comunque anche una notte con meno di 4 ore di sonno può portare a sonnolenza marcata, problemi di memoria, aumento della fame e della ricerca di cibi calorici, peggior controllo della glicemia e diminuzione delle difese immunitarie. Se questa condizione diventa cronica aumenta il rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.Da 5 a 6 ore Molte persone sostengono di dormire tra le 5 e le 6 ore per notte, sentendosi comunque pieni di energia durante il corso della giornata. Tuttavia, gli studi mostrano che la maggior parte delle persone che riposano meno di 6 ore al giorno presentano deficit cognitivi misurabili. Tra i vari effetti si può notare un peggioramento della memoria e della concentrazione, l'aumento della pressione arteriosa e l'accumulo progressivo di "debito di sonno".Da 7 a 8 ore Sebbene non coincida esattamente con lo studio pubblicato su Nature, la vecchia convinzione che dormire tra le 7 e le 8 ore al giorno sia un toccasana, non è del tutto sbagliata, anzi. In questo lasso di tempo il corpo si è rigenerato del tutto, le fasi del sonno sono state completate e di conseguenza, memoria, muscoli e sistema immunitario sono nella loro migliore condizione. In questo modo, secondo lo studio, l'invecchiamento biologico procederebbe con grande lentezza. Da 9 a 10 ore Dormire occasionalmente tra le 9 e le 10 ore non costituisce un reale problema per l'organismo, soprattutto dopo periodi di stanchezza accumulata. Tuttavia, numerosi studi osservazionali mostrano che chi dorme abitualmente molto a lungo presenta più spesso stanchezza diurna e sintomi depressivi, e potrebbe sviluppare successivamente patologie croniche.Oltre le 10 ore Dormire troppo non fa bene, Il cosiddetto "oversleeping" è associato in molti studi epidemiologici a un maggior rischio cardiovascolare, peggiori indicatori metabolici e un aumento della mortalità generale. Gli studiosi ritengono però che spesso il sonno eccessivo sia un segnale di condizioni mediche o psicologiche preesistenti come l'ipersonnia, apnea del sonno o più in generale parasonnie, disturbi caratterizzati da comportamenti, movimenti anomali che si verificano mentre ci si addormenta, durante il sonno o al risveglio.









