Il danese Vingegaard precede il portoghese Eulalio di 2'26 e l'austriaco Gall di 2'50. Il nostro Pellizzari è 6° a 4'22

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Siamo alle battute finali di un Giro che attende il coup de théâtre. Ieri il giorno di riposo, oggi la 16ª tappa, da Bellinzona a Carì (113 km), tappa breve ma intensa. «Il Giro? È più divertente di quanto pensassi», assicura il danese Vingegaard che precede il portoghese Eulalio di 2'26 e l'austriaco Gall di 2'50. Il nostro Pellizzari è 6° a 4'22. «Corsa finita? Assolutamente no, può succedere di tutto: posso avere una giornata storta, cadere, ammalarmi non si sa mai».

Sogni da realizzare? «Ora ho la maglia rosa e voglio anche provare a vincere una tappa con la maglia. E poi amo i vini italiani, in particolare i bianchi. Finora ho raccolto zero bottiglie, quindi non sta andando benissimo. Spero che in qualche modo qualcuno possa aiutarmi».