Redazione
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Quarta affermazione di tappa per Vingegaard in questo Giro d’Italia. È sua anche la sedicesima, nei 113 i km del percorso odierno, con partenza da Bellinzona e arrivo a Carì, in un altro faticoso traguardo in salita. All’inizio dell’ultima settimana di corsa, il danese in maglia rosa da sabato scorso ha aumentato ancora il suo già cospicuo vantaggio in classifica. Decisiva la sua resistenza nell’ultima parte di tappa, quando a 8 km dell’arrivo poteva contare sull’aiuto di Kuss e Piganzoli. Nei nove del gruppo di testa si è sfilato Kuss, poi Gee, Storer. A 6 km dall’arrivo lo scatto decisivo: il danese ha guadagnato 15″ su Gall, 25″ su Bernal, Arensman e Hindley, aumentando il vantaggio negli ultimi 4km, i più duri, con una punta del 13% del finale. Vincere, stravincere e con un pizzico di gestione: il fenomeno di questo giro ha anche rallentato nell’ultimo chilometro. Il Giro è sempre più suo e ora mette nel mirino Tadej Pogacar che nel 2024 ha collezionato sei vittorie. “Meglio prendere le opportunità appena arrivano, – ha commentato il danese ai microfoni Rai -, conosco questo posto, la Svizzera è per me un posto speciale per me e ho approfittato delle circostanze”.










