Il terzo successo in altrettanti arrivi in salita, quello di sabato 23 a Pila, ha regalato a Jonas Vingegaard la maglia rosa. Il danese, dopo aver lasciato la scena alla sorpresa portoghese Afonso Eulalio nella prima parte del Giro d’Italia, è balzato in vetta alla classifica nella 14esima tappa. E lo ha fatto grazie all’ennesima prova di forza.

Un copione finora perfetto per Vingegaard, che ha potuto gestire sé stesso e la squadra nelle prime tappe e quando ha voluto si è preso il simbolo del primato, non lasciando margini di replica agli avversari. Se sul Blockhaus e a Corno alle Scale Felix Gall era riuscito a rimanere vicino al danese, a Pila l’austriaco ha pagato 49”, risultando nuovamente il secondo più forte in salita. La vittoria finale, però, è ormai nelle mani di Vingegaard, che in classifica ha 2’26” di vantaggio su Eulalio, 2’50” su Gall e 3’03” su Thymen Arensman, grande protagonista della cronometro di martedì. Alle spalle dell’olandese c’è la coppia della Red Bull Bora Hansgrohe, con l’australiano Jai Hindley (+3’43”) che precede Giulio Pellizzari (sesto a 4’22”). Dopo i problemi fisici e la gastroenterite patita a inizio settimana, il marchigiano si è ritrovato in Valle d’Aosta e ha dato segnali incoraggianti. Per salire sul podio Pellizzari deve recuperare 1’32” a Gall e 1’56” a Eulalio, oltre a superare Arensman e Hindley. Un’impresa non impossibile, soprattutto sul portoghese che dovrebbe soffrire da martedì in poi.