Alla prima tappa alpina Vingegaard vince in solitaria e si prende la vittoria di tappa (terza in questo Giro d’Italia) ma soprattutto è la nuova Maglia Rosa. Resiste il solo Gall, secondo, davanti a Hindley. Ottima reazione anche di Pellizzari, Eulalio crolla.
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Jonas Vingegaard come nelle previsioni si è preso il terzo successo di questo Giro d'Italia, conquistando la tappa di Aosta-Pila la prima vera alpina. Una progressione a 5 dal traguardo ha sgranato il gruppo dei migliori, dove si sono subito staccati prima Eulalio e poi Aresman. Con il danese della Visma primo in solitaria, secondo è arrivato il solito granitico Gall, terzo Hindley. Splendidi gli italiani in una tappa esaltante: Piganzoli è quarto, Pellizzari entra in crisi ma poi reagisce e chiude quinto. Bravissimo anche Ciccone che ha provato il tutto per tutto nella maxi fuga di giornata, raggiunta solo nel finale.
Le dichiarazioni di Piganzoli e Vingegaard a fine tappa: "C'era un piano, lo abbiamo conquistato" Piganzoli, gregario di Vingegaard ha spiegato a fine tappa l'obiettivo raggiunto: "Non ci interessava nulla di nessuno, avevamo un programma preciso. Sul bus ci siamo detti che questa sera avremmo avuto la Maglia Rosa sulle spalle e così è stato. Abbiamo fatto andare via la fuga, enorme, ma senza alcun problema. Jonas è stato bravissimo, il più forte come ci eravamo prefisstati". Anche Vingegaard ammette che oggi sarebbe stato il giorno decisivo per questo Giro: "Avevamo segnato questo giorno con una X, in rosso. Oggi è stato speciale e ringrazio la squadra che ha fatto un lavoro enorme. Volevamo la vittoria di tappa e la Maglia Rosa, abbiamo cercato di rendere dura la gara e così è stato. Il piano è andato meglio del previsto, anche vedendo i distacchi in classifica generale, Non so se manterrò anche la maglia Azzurra perché è importante, ma intanto è un bellissimo Giro d'Italia"










