Arrivano le Alpi e Jonas Vingegaard si veste di rosa. Il danese mette i suoi uomini a fare il ritmo, lascia loro il compito di cuocere a fuoco lento il gruppo e, non appena le pendenze si fanno più arcigne, assesta il colpo. Ne basta uno solo, perché gli altri sono già tutti al limite.

Quattro chilometri e mezzo di assolo verso il traguardo di Pila, tutto secondo copione, e il campione nordico pecca forse di falsa modestia quando racconta a fine tappa che i distacchi in classifica sono migliori delle aspettative. Dietro di lui arriva il solito Felix Gall, che paga 49", poi Jay Hindley a 58", poco davanti alla coppia di amici Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari, salito stavolta gestendo le forze. Si stacca presto il vecchio leader Afonso Eulalio, che però non sprofonda del tutto, mantenendo con le unghie e con i denti il secondo posto della generale. La strada si impenna subito dopo la partenza di Aosta e dal gruppo sono in tanti a cogliere l'occasione per evadere. Sono Giulio Ciccone, Einer Rubio, Enric Mas e Alexander Vlasov i nomi più pericolosi di una fuga di una ventina abbondante di corridori, in cui si inserisce anche uno dei mattatori di questo Giro d'Italia.

Scortato da Ian Christen e Igor Arrieta, infatti, Jhonatan Narvaez ha nel mirino il traguardo volante di Roisan: qui, vincendo lo sprint, si mette davanti di un solo punticino a Paul Magnier nella classifica a punti e, anche se probabilmente sarà solo per un giorno, diventa il primo ecuadoriano a vestire la maglia ciclamino. Le salite continuano a susseguirsi con poca soluzione di continuità, ma il ritmo del gruppo non permette alla fuga di prendere il largo: la Decathlon vuole gli abbuoni per Gall, poi sale in cattedra la Visma-Lease a Bike per Vingegaard. I 'calabroni' impongono un ritmo deciso anche se non impossibile e piano piano recuperano tutti gli attaccanti. Ai -9 va in difficoltà, assieme a Ben O' Connor, la maglia rosa Eulalio, che riesce però a non andare nel panico: al traguardo pagherà poco meno di tre minuti, mantenendo però la seconda posizione e la maglia bianca di miglior giovane.