CARI’ – La quarta meraviglia di Jonas Vingegaard fa il Giro piccolissimo alle sue spalle. Il dominio del danese è totale, come se stesse correndo da solo: altro 1’09” guadagnato su Gall, più indietro Hindley, Arensman, Gee. A fare davvero notizia è invece il crollo verticale di Giulio Pellizzari, svuotato e senza forze già ai -10 km all’arrivo, poi naufragato (persi 18 minuti e 13 posizioni, ora è 19°). Classifica andata, e chissà se non avrà voglia di lasciare questo Giro che per lui è stato di sola sofferenza a partire dal malanno al termine della prima settimana. Al contrario, è ancora splendido Davide Piganzoli, da gregario di Vingegaard ma a lottare con gli altri grandi della generale. A distanza siderale dal suo capitano, questo è chiaro. Tutti gli arrivi in salita sono di Vingegaard: Blockhaus, Corno alle Scale, Pila e Carì (questo è il primo in maglia rosa), nella tappa tutta svizzera, breve e piena di salite. Secondo di tappa, come in tutti gli arrivi in salita, è ancora Felix Gall. Terzo Hindley, sesto Piganzoli a 1’34” da Vingegaard, con grande esultanza sull’arrivo. Eulalio perde oltre 3 minuti e scende dal podio. Piganzoli è 8° in classifica a 7’57” da Vingegaard, a 3’30” dal podio.