Quarta vittoria di tappa per il danese che fa il vuoto sugli avversari. Crolla Pellizzari

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Altro arrivo in salita, stesso vincitore. Cambiano i paesaggi, cambia anche nazione visto che siamo in Svizzera -, ma Jonas Vingegaard non cambia abitudini: lui è qui per vincere e vince. Da inizio anno tutti gli arrivi in quota disputati dal danese, li ha vinti lui. Se non c'è Taddeo, Vingegaard si mette in modalità Pogacar e nessuno gli tiene la ruota.Questa volta toglie il disturbo prima, non si fa remore: a sei chilometri e sei dalla vetta, apre il gas e fine delle trasmissioni: se ne va. Troppo superiore. Gli altri? Tutti lì appassionatamente, in una corsa per il piazzamento, sul filo dei metri e sul filo dei secondi. "In questo Giro sento di esser cresciuto molto, è una notizia importante sulla strada del Tour", sorride il danese che inconsapevolmente rende omaggio al suo re, Federico X, 58 anni compiuti ieri: "Non lo sapevo, auguri", ammette il re della corsa.Per il resto, una tappa breve e velocissima, piena zeppa di salite, che fa registrare la solita fuga da lontano di Ciccone e Narvaez per raccoglier punti per le maglie azzurra e ciclamino. Ma va registrata, purtroppo, la resa incondizionata del nostro Giulio Pellizzari, che arriva ad oltre 18'. "Non stavo bene fin dall'inizio e ho mollato ha spiegato il marchigiano -: in questo Giro ho tenuto duro fin troppo. Sono deluso, ma ora la missione è portare Hindley sul podio a Roma. Vincere una tappa? Con queste gambe è difficile".Più facile che resti là davanti Davide Piganzoli, compagno di squadra di Vingegaard, che anche ieri ha svolto un lavoro eccezionale per Vingo e alla fine ha anche chiuso al 6° posto. È la nostra ultima speranza: lavorare per il fenomeno e candidarsi per diventare campione.Ordine d'arrivo 16ª tappa Bellinzona-Carì: 1) Jonas Vingegaard (Dan, Visma) km 113 in 2h 57'40'' (media 38,161), 2) Gall (Aut) a 1'09'', 3) Hindley (Aus) a 1'11'', 4) Arensman (Ola) a 1'14'', 5) Gee West (Can) a 1'18'', 6) Piganzoli a 1'34'', 7) Bernal (Col) a 2'04'', 11) Eulalio (Por) a 3'04'', 49) Pellizzari a 18'06''.