PADOVA - L'ex professore del Barbarigo Francesco Saviane di 37 anni, trasferito d'urgenza in una nuova residenza segreta per scontare la misura cautelare, sta lavorando a stretto contatto con il suo legale, l'avvocato Ernesto De Toni, per produrre una serie di memorie difensive. Saviane ha studiato nei minimi dettagli il capo d'imputazione formulato dal sostituto procuratore Sergio Dini, titolare dell'inchiesta, e sta ripercorrendo a ritroso i giorni e i luoghi dei presunti abusi compiuti sui sette minorenni (sei ragazzi e una ragazza).

La difesa L'indagato si dice convinto di poter smontare l'intero impianto accusatorio della Procura, sostenendo di avere una giustificazione lecita per ogni singolo episodio contestato, a suo dire totalmente travisato dagli inquirenti: «In questi giorni - ha dichiarato l'avvocato De Toni - il mio assistito sta ricevendo diversi attestati di solidarietà e stima da parte di molte persone che lo conoscono». Resta il fatto che la iniziale permanenza di Francesco Saviane nella canonica di Albignasego aveva generato un clima di esasperazione e rabbia collettiva talmente alto da far temere anche per l'ordine pubblico. Proprio per scongiurare disordini o linciaggi, la difesa ha presentato un'istanza urgente al Gip Laura Alcaro, la quale ha autorizzato l'immediato cambio di domicilio per motivi di sicurezza. Intanto al momento non sarebbero state depositate altre denunce, da parte di genitori, contro l'ex professore di religione. Le indagini non sono ancora state chiuse, ma la Procura per il 37enne chiederà il rinvio a giudizio con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di sette minorenni.