PADOVA - C'è chi, già nel 2023, aveva deciso di parlare. Di mettere insieme racconti, testimonianze, episodi considerati ormai troppo pesanti per restare semplici "voci di corridoio". Tra questi anche un'ex studentessa del Barbarigo che, insieme ad altri ragazzi, ad alcune ragazze, tra cui una delle giovani che poi ha denunciato in Procura, e a una parte del corpo docente, contribuì a portare all'attenzione del preside Giovanni Ponchio i comportamenti dell'allora professore di religione Francesco Saviane. A giugno 2023, durante gli ultimi giorni di scuola, alcuni professori hanno contattato i rappresentanti degli studenti in modo che radunassero le diverse testimonianze nelle loro rispettive classi. Oggi, dopo l'arresto del 37enne con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minori, una di quegli ex studenti ha raccontato al Gazzettino cosa si respirava dentro la scuola già prima dell'allontanamento del docente.

Quando avete iniziato ad accorgervi di questi suoi comportamenti? «Erano sotto gli occhi di tutti. Le sue uscite inopportune erano continue. Commenti sul corpo delle ragazze, battute sessuali, riferimenti molto espliciti fatti tranquillamente in classe davanti a tutti. Alcuni episodi venivano fatti passare come provocazioni o scherzi, ma le sue "battute" mettevano veramente molto a disagio. A diverse mie compagne faceva apprezzamenti di fronte a tutta la classe sui loro seni e a volte prendeva di mira anche i ragazzi alludendo alle loro parti intime».Che tipo di atteggiamenti aveva in aula? «Oltre ai suoi soliti commenti a sfondo sessuale e apprezzamenti verso studenti e professoresse, proponeva anche lezioni su temi completamente fuori luogo. Per più di qualche settimana, soffermandosi su un articolo riguardante la masturbazione adolescenziale, ha iniziato a far domande personali agli studenti su quanto spesso la praticassero e su altri dettagli dell'argomento. In un'altra classe, invece, aveva fatto stilare ai ragazzi una classifica delle compagne di classe più carine. Poi a loro aveva domandato esplicitamente se sarebbero andate a letto con alcuni dei loro compagni».Parlate anche di un clima di forte controllo dentro la scuola. «Sì, lui aveva costruito rapporti molto stretti con alcuni studenti e studentesse, frequentandone anche le famiglie. C'erano ragazzi che gli riferivano tutto quello che succedeva o che veniva detto su di lui. Per questo, quando nel 2023 abbiamo iniziato a raccogliere testimonianze insieme ad alcuni professori, ci muovevamo con molta attenzione. Avevamo paura che qualsiasi voce gli arrivasse immediatamente».È mai sembrato che temesse qualche ripercussione per i suoi comportamenti? «Assolutamente no, lui si sentiva intoccabile. Oltre alle sue pseudoalleanze con molti alunni, si sentiva sempre molto importante all'interno della scuola. Spesso ci ripeteva che al vertice della piramide del Barbarigo prima c'è Saviane, e poi viene il preside. Ricordo che una volta io e una mia compagna eravamo entrate in una classe delle medie, una prima, per prendere delle carte e c'era lui che scherzava con i ragazzini. Chiedeva loro "Chi è il capo qui? " e loro dovevano rispondere in coro "Saviane!"».Qualche studente ha mai avuto il coraggio di controbattere? «Sì, più di qualche volta qualche studentessa è intervenuta dicendogli che i suoi commenti erano inopportuni e fuori luogo. Lui rispondeva seccato minimizzando e ripetendo come le sue fossero solo battute scherzose».Come siete arrivati a parlare col preside? «A giugno, una delle ultime settimane di scuola, dei professori hanno contattato i rappresentanti di classe in modo che raccogliessero diverse voci da parte nostra sui comportamenti molesti di Saviane. Poi, sono andati insieme dal preside e gli hanno portato tutta una serie di testimonianze».Prof Saviane arrestato per violenza sessuale, l'avvocato dopo l'interrogatorio: «È provato, non se lo aspettava. Nega ogni accusa» VIDEO