Un insegnante di religione di 36 anni, attivo anche come animatore in alcune parrocchie della provincia di Padova, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto violenze sessuali aggravate ai danni di sette minorenni tra il 2017 e il 2026. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, misura disposta dal giudice su richiesta della Procura, che contesta il rischio di reiterazione del reato.Il racconto di un ragazzo e l'avvio delle indagini Le indagini della squadra mobile sono partite nei mesi scorsi dopo il racconto di una delle presunte vittime, un ragazzo che si sarebbe confidato con un altro insegnante del proprio istituto riferendo episodi avvenuti durante un fine settimana trascorso fuori regione. Da quel primo racconto gli investigatori hanno iniziato a ricostruire una rete più ampia di possibili abusi, anche attraverso messaggi scambiati tra adolescenti che avrebbero vissuto esperienze analoghe.Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe costruito nel tempo un forte rapporto di fiducia sia con i ragazzi sia con le loro famiglie, proponendosi spesso come figura di riferimento anche fuori dall’ambito scolastico o parrocchiale. Gli investigatori ritengono che proprio questa vicinanza avrebbe favorito situazioni di particolare confidenza, rendendo più difficile per i minori denunciare gli episodi subiti.L'accusa: violenze protratte per 10 anni L’inchiesta ricostruisce fatti che si sarebbero protratti per quasi un decennio. Tra gli episodi contestati figurano palpeggiamenti e comportamenti sessualmente inappropriati avvenuti durante attività parrocchiali, gite e momenti trascorsi con i ragazzi fuori dall’ambiente scolastico. Le presunte vittime sarebbero sia maschi sia femmine, tutte minorenni all’epoca dei fatti. Gli investigatori descrivono una modalità ricorrente: approcci improvvisi e inattesi, tali da sorprendere i giovani e limitarne la capacità di reagire o opporsi, costringendole a compiere atti sessuali. Alcuni ragazzi, secondo l’accusa, consideravano l’uomo una figura vicina alla famiglia, al punto da affidargli momenti della propria vita privata e religiosa. L'uomo, secondo la tesi dell'accusa, sarebbe arrivato anche a introdursi nel letto di una delle vittime durante una gita scolastica, costringendolo a subire prolungati palpeggiamenti. L'uomo al momento si trova recluso in regime di arresti domiciliari in una canonica del padovano. L'arresto è arrivato su richiesta del gip che ha accolto in pieno la richiesta formulata dalla procura. Il 36enne deve rispondere all'autorità giudiziaria di una pesante accusa: violenza sessuale aggravata. Le vittime accertate sarebbero complessivamente sette minorenni e si tratterebbe sia di ragazze che ragazzi.
Professore di religione arrestato: "Abusi su sette minorenni"
Le violenze si sarebbero protratte per quasi dieci anni e sarebbero stati occultati dal rapporto di fiducia costruito dall'insegnante con i ragazzi e con le famiglie










