Grazie ai suoi modi gentili e affabili aveva conquistato nel tempo la fiducia delle famiglie. Di conseguenza è riuscito ad instaurare un rapporto preferenziale anche con tutti quegli adolescenti con il quali è entrato in contatto. Peccato che dietro il ruolo di "amico" fidato, si nascondesse una figura assai pericolosa. Aveva un ruolo delicato ed importante allo stesso tempo, ma dietro le vesti di educatore secondo l'accusa si nascondeva un "orco". Gli agenti della Squadra Mobile di Padova hanno arrestato un uomo di 36 anni, originario della provincia di Treviso, ex docente di religione alla scuola Barbarigo di Padova. Il suo ruolo nella società civile annovera numerosi incarichi. Tra questi quello di animatore in più parrocchie della provincia di Padova soprattutto nel Cittadellese e nella Saccisica. L'uomo al momento si trova recluso in regime di arresti domiciliari in una canonica del padovano. L'arresto è arrivato su richiesta del gip Laura Alcaro che ha accolto in pieno la richiesta formulata dal sostituto procuratore Sergio Dini che ha coordinato le indagini. Il 36enne deve rispondere all'autorità giudiziaria di una pesante accusa: violenza sessuale aggravata. Le vittime accertate sarebbero sette minorenni sia ragazze che ragazzi.Le indaginiLe indagini della Squadra Mobile di Padova sono iniziate dopo che un giovane alcuni mesi fa, all'inizio di marzo, ha raccontato ad un altro insegnante di essere stato oggetto di attenzioni sessuali non gradite da un uomo. Dettagli troppo circostanziati per non avviare un'attività investigativa che ha aperto uno scenario drammatico. Partendo dalla denuncia della prima vittima gli investigatori hanno riavvolto la matassa e hanno appreso come il numero dei ragazzi e delle ragazze molestate fossero molti di più. La forbice temporale sulla quale la polizia ha scavato riguarda un periodo piuttosto ampio che parte dal 2017 fino appunto al marzo 2026.I drammatici episodi di violenzaSi parla di un palpeggiamento posto in essere ad una adolescente 13enne già nel 2017 in una parrocchia della Saccisica. Attenzioni che la vittima ha patito suo malgrado anche durante una gita al mare coordinata appunto dall'animatore ora ai domiciliari. Si arriva poi al 2019 quando sono state due ragazzine a ricevere confidenze fisiche dal trentaseienne, con continue carezze nelle parti intime. Anche un ragazzo nel medesimo anno non è sfuggito alle attenzioni perverse dell'animatore. Il quadro allarmante raccolto dalla Squadra Mobile euganea parla poi di una gita dove il trentaseienne si sarebbe introdotto nel letto di uno dei ragazzini costringendolo a prolungati palpeggiamenti. Si è arrivati all'arresto del 15 maggio in quanto il giudice per le indagini preliminariLaura Alcaro ha riscontrato il pericolo di reiterazione del reato.
Violenza sessuale ai danni di minorenni: in manette un animatore
Il 15 maggio gli investigatori della Squadra Mobile di Padova hanno arrestato un 36 anni, di origine trevigiane. Dal 2017 in poi avrebbe abusato di più ragazze e ragazzi che si fidavano di lui. Indagini parte a marzo










