Cosa succede quando un attacco di panico arriva sott’acqua? Con lo psicologo Matteo Merigo, sub esperto, abbiamo parlato di cosa può scatenare l’ansia durante un’immersione e di come affrontarla.
"Il panico subacqueo è uno dei rischi più sottovalutati da chi si immerge. E allo stesso tempo è una delle cause più comuni di incidenti sott'acqua" Tra le varie ipotesi che si stanno facendo per provare a spiegare quello che è successo alle Maldive ai cinque italiani scomparsi durante un'immersione, c'è anche questa del panico subacqueo. "Il panico può portare alla perdita di controllo in pochi minuti – continua il dottor Matteo Merigo, psicologo, psicoterapeuta e anche rescue diver PADI – e può scatenare anche una reazione a catena in tutti i sub di un gruppo". Al momento ancora non si conoscono le cause dell'incidente, le ipotesi che si accavallano sono tante: attrezzature inadeguate, perdita di senso dell'orientamento a causa della sabbia, tossicità da ossigeno, un risucchio. E anche il panico subacqueo. "Si tratta di una risposta d'allarme acuta. È simile a quello che ci può capitare quando siamo sulla terra, i sintomi sono gli stessi: accelerazione cardiaca, respiro che si fa corto e rapido e quella sensazione di perdita di controllo. Se queste sensazioni in superficie sono sgradevoli immaginiamo come possano essere complicate da gestire a decine di metri sott'acqua".














