Nel sistema sommerso del Timavo è stata scoperta una nuova galleria lunga 115 metri, oltre un limite rimasto fermo per quasi dieci anni. La scoperta è avvenuta durante un’immersione speleosubacquea nelle Bocche del Timavo condotta dal Club Alpinistico Triestino (CAT) insieme al gruppo speleologico sloveno Jamarsko društvo Dimnice Koper, nell’ambito di un progetto transfrontaliero di esplorazione del sistema carsico.

Il nuovo tratto si inserisce nel ramo principale del sistema e si sviluppa in direzione del Pozzo della Ferrovia, uno dei riferimenti del reticolo carsico in superficie.

Il limite fermo da dieci anni

La scoperta segna il superamento di un punto che era rimasto insuperato per quasi un decennio. Nel ramo principale affluente del sistema, noto come “Grande Collettore”, nel 2016 i francesi si erano arrestati a circa 82 metri di profondità sotto il livello del mare, in un ambiente estremamente difficile, caratterizzato da visibilità spesso quasi nulla, uno dei maggiori ostacoli dell’intero complesso ipogeo. A oltrepassare quel confine è stato lo speleosub sloveno Simon Burja, impegnato insieme ai gruppi speleologici italiani e sloveni in una nuova fase di esplorazione del sistema.