Alle 14.41 di ieri pomeriggio, 18 settembre, a 1400 metri di profondità l’impresa politico-ingegneristica del secolo è stata compiuta. Quello che poco più di una ventina d’anni sembrava un’impresa avveniristica, da molti ritenuta al limite dell’irrealizzabile, un tunnel continuo che colleghi Italia e Austria sotto le Alpi, è invece diventata realtà. L’ultimo diaframma del cunicolo esplorativo, praticamente il cordone ombelicale del tunnel di base del Brennero, è caduto in quel momento sotto i colpi del martellone pneumatico che ha abbattuto l’ormai sottile parete di roccia, unendo cosi i due tronconi sui versanti austriaco ed italiano. Solo sei centimetri lo sfasamento verticale e appena tre centimetri quello orizzontale per unire i due cunicoli di 29 km sul versante italiano e 30 sul versante austriaco, che ha inorgoglito il consigliere di gestione italiano Gilberto Cardola, che ha parlato di record mondiale di precisione nel tunnel ferroviario più lungo del mondo.
Brennero, nel cuore del progetto: tempi, costi e come la galleria cambierà la mobilità
La Galleria di Base del Brennero sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo e, una volta completato, consentirà ai treni passeggeri di viaggiare fino a 250 chilometri orari








