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Sara Gandolfi, inviata a Malè

Sami Paakkarinen, esperto sub-speleologo capace di scendere fino a 140 metri: «A tali profondità è necessario un tipo di attrezzatura e un approccio diversi»

Sami Paakkarinen, l'uomo capace di scendere fino a 140 metri sotto il mare, è appena risalito in superficie dopo aver recuperato con la sua squadra tutti e quattro i sommozzatori italiani nella grotta di Alimatha. Accetta di farsi intervistare dal Corriere. È uno speleosub molto esperto, una delle massime autorità mondiali nell'esplorazione profonda. Ora, dice, «provo una grande gioia per aver potuto dare una mano».

Ma è ben consapevole dei pericoli a quelle profondità e condizioni. «L'immersione in grotta non è mai un'immersione facile. Richiede una pianificazione più accurata rispetto a un'immersione normale. Non si dovrebbe mai fare se non si è certi dell’esito. E per immergerti a oltre 60 metri, hai bisogno di gas subacquei oltre all'aria. Si chiamano trimix. Sono una miscela di ossigeno, azoto ed elio, che riducono l'effetto narcosi in profondità. Così resti lucido».