"L'annuncio da parte di Electrolux di 1.700 esuberi a livello nazionale e della chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi (Ancona), con i suoi 170 lavoratori, è un colpo durissimo per il distretto, già provato dalla crisi Beko.
Pur preceduta da timori e preoccupazioni, la decisione di Electrolux lascia basito l'intero territorio".
Così la sindaca di Fabriano (Ancona), Daniela Ghergo, a seguito della presentazione del Piano della multinazionale svedese ai sindacati, con esuberi e chiusure dei siti, tra i quali quello cerretese.
"A pagare il prezzo più alto non saranno soltanto i lavoratori - prosegue Ghergo - ma anche le centinaia di maestranze che vivono dell'indotto: aziende della componentistica, della logistica, dei servizi, fornitori storici che da decenni hanno costruito attorno all'elettrodomestico una filiera produttiva fra le più importanti d'Italia".
Un sistema integrato di imprese e competenze "che rischia di essere smantellato, con conseguenze pesantissime sull'occupazione e sulla tenuta sociale dei nostri Comuni", prosegue la prima cittadina, auspicando "una presa di posizione forte ed incisiva da parte del Ministro per le Imprese Urso e del governo regionale".














