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Ultimo aggiornamento: 17:28

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Nuova pesantissima ristrutturazione nell’industria del bianco, cioè il sofferente settore degli elettrodomestici. Electrolux ha annunciato ai sindacati la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, che ha 170 dipendenti, e il taglio di produzioni e di personale nelle altre fabbriche italiane per un totale di 1.700 esuberi: quasi il 40% dei 4.500 occupati in Italia. Dietro la decisione, annunciata nel corso di una riunione di Coordinamento nazionale convocata a Venezia, la scelta di trasferire a terzi la fabbricazione di prodotti non ad alto valore aggiunto, in modo da “snellire” l’azienda e focalizzarla sulla gestione del marchio più che sulla realizzazione diretta degli elettrodomestici. Il coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm ritiene “inaccettabile” l’annuncio e ha dichiarato lo stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero nazionale. I sindacati chiedono il ritiro del piano e l’attivazione immediata del tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy.